L’ALBERO

10 Alberi

Subito vengono in mente le solite ovvietà: l’albero ci dà l’ossigeno per vivere, si trasforma in casa, tavolo, sedia, parquet, stuzzicadenti, libri, legna per scaldarci e cuocere cibi, l’albero é punto di incontri, riparo dal sole, tana e rifugio per molti animali, attrazione fatale per poeti, pittori, scultori. Indispensabile quinta nelle favole. C’é l’Albero della Conoscenza, la Quercia del Tasso, i Cipressi che a Bolgheri, il Verde Melograno a cui tendevi, il Platano Picchiatore, il Fico delle Pagode, l’Albero di Natale, Il Baobab del Piccolo Principe, il Castagno dei Cento Cavalli e la Quercia dei Cento Cavalieri e bla bla bla, bla bla bla… Poi però scopri che l’Albero é l’essere vivente più longevo di tutti. Il più vecchio nel mondo sta in California, si chiama Matusalemme, é un pino e ha 5.000 anni. In Egitto regnava la Prima Dinastia. 3600 anni prima di Tutankhamon. Il più vecchio in Europa sta in Sardegna é un Olivastro e ha 4000 anni. L’Italia stava uscendo dall’Età della Pietra. C’erano ancora i Mammuth. Ne hanno viste di cose! E ancora quante ne vedranno. Poi pensi che nella storia dell’evoluzione è stato il più furbo di tutti. Si è messo a testa in giù, ha nascosto il cervello e la bocca sottoterra ben protetti. Non deve alzarsi la mattina e correre per procurarsi il cibo, ma lo succhia direttamente dal terreno con le radici, come bere un frullato con la cannuccia. Non deve correre per fuggire dai predatori ma si fa mangiare, scorticare, bucare, tagliare e poi piano piano pazientemente ricostruisce tutto. Provate a uccidere un grande albero. E’ difficilissimo! Potete sparargli, accoltellarlo, prenderlo a mazzate. Niente. Anche se gli date fuoco da sotto rispuntano i germogli. L’albero é una delle prime cose che disegnano i bambini insieme alla casa e alla famiglia. Genitori e fratelli hanno nei disegni dei piccoli altezze varie a seconda dell’importanza. L’albero è sempre altissimo. E’ facilissimo da disegnare. Si traccia la linea del terreno, sopra si mette un rettangolo verticale colorato di marrone e ancora sopra una palla colorata di verde. E’ difficilissimo da disegnare. Provate a descrivere la trama della corteccia, l’intrico dei rami, la complessità della chioma. Nel giardinetto di casa la prima cosa che sentiamo la necessità di piantare è un albero, uno qualsiasi. Come un figlio, finché é piccolo, lo coccoliamo e con ansiosa trepidazione lo osserviamo mettere i rametti e le foglioline. Quando cresce quanti problemi! Poi ci sono gli alberi di città. Ma qui il discorso diventa lungo, complesso, difficile, contraddittorio. Come diceva Corrado Guzzanti “soppravvoliamo!”

 

 

l’albero degli uccelli

L’Albero d’Autunno

L’Albero degli Amici

L’Albero dei Bambini

L’Albero della Carta Riciclata

L’Albero di Notte

L’Albero dei Limoni Verdi

L’Albero di Don Chisciotte

L’Albero del Campo dei Miracoli

L’Albero del Cavaliere




I commenti sono chiusi.