ILLUSTRAZIONI VARIE E FAVOLE

Illustrazioni realizzate per varie occasionia commento di fenomeni socio-politici e altro. Favole.

IL PESO DELLA MEMORIA.
Peso naturalmente come responsabilità. Perché gli eventi che abbiamo vissuto ma soprattutto le persone che abbiamo amato e che non ci sono più continueranno a vivere finché noi vivremo e le porteremo nella nostra mente e nel nostro cuore. Poi qualcosa ricorderanno i nostri figli. Diventeranno solo nomi e immagini fisse per i nostri nipoti e poi, poi.. Però adesso vivono in noi, di noi fanno parte e noi abbiamo la responsabilità della memoria della loro preziosa unicità.

 

Quei poveri morti in fondo al mare…

Quei poveri morti in fondo al mare..

 

25 aprile. Per la nostra libertà e la nostra dignità.

 

50 ANNI DEL PRIMO SBARCO SULLA LUNA.
Anche il Barone di Münchhausen è andato sulla Luna più volte. A suo modo, naturalmente!

LA PROTESTA DI PIPPI CALZELUNGHE
Io, che vedo quasi sempre il bicchiere mezzo pieno, quando ho visto la foto di Greta Thunberg mi è venuta subito in mente Pippi Calzelunghe, la bambina svedese dai superpoteri, amica di un cavallo, creata dalla penna di Astrid Lindgren; altri hanno invece visto in lei l’orribile bambina posseduta dal demone Pazuzu nel film “L’esorcista”. Poi, ovviamente, sono venute fuori le ipotesi complottistiche. Quale burattinaio sta muovendo i fili di questa ragazzina di 16 anni? Con quali fini oscuri si sta spingendo questa sedicenne a fare quello che ha fatto? A me non frega niente se, come pensano i vari Giuliani Ferrara, le Rite Pavone e altri personaggi noti e non noti, dietro a Greta ci sia la madre che vuole promuovere il suo libro, qualche potere occulto o qualche multinazionale. Io vedo una ragazzina di sedici anni, che soffre della sindrome di Asperger, che con ostinazione tutti i venerdì si è messa con il suo cartello davanti al Parlamento svedese e che é riuscita a fare quello che tanti consessi internazionali sull’ambiente, tanti ecologisti, ambientalisti, movimenti verdi non erano riusciti a fare. Ha smosso le coscienze di milioni di ragazzi in tutto il mondo che si sono passati la parola, si sono organizzati e hanno fatto una strepitosa manifestazione in 150 città all’insegna di “non c’è più tempo”! E forse finalmente qualcosa si muoverà in difesa di un un’ambiente gestito in modo piratesco e criminale. Forse loro, i piccoli, riusciranno in quello che i grandi non sono riusciti a fare in anni di chiacchiere e inutili pantomime, convincendo tutti che la nostra sopravvivenza viene prima degli affari e del folle concetto di crescita infinita. La Terra ne ha passate tante, è stata palla di fuoco e palla di ghiaccio, ha visto l’estinzione di milioni di specie per cataclismi naturali e continuerà a fare i suoi giretti intorno al sole anche dopo la nostra estinzione. Viva i ragazzi di tutto il Mondo! Speriamo in loro.

Saremo anche Antichi…

L’uomo verde. Questa vecchia illustrazione per tutti quelli che vivono rispettando la natura e condividendo questo mondo con piante e animali, anche con i preziosissimi insetti. Donne e Uomini Verdi (naturalmente verde bosco non verde padania).
Voglio urlare questo in giorni in cui si sta continuando a fare scempio della natura del Salento facendo scellerato uso di diserbanti che distruggono l’humus uccidono i lombrichi e indeboliscono gli ulivi, che verranno di conseguenza attaccati più facilmente da parassiti (vedi Xylella fastidiosa), pur di avere il terreno pulito per poter raccogliere con la scopa le ulive cadute. Così raccolgono olive e diserbante. Non contenti, per sterminare la povera cicaletta sputacchina, capro espiatorio e unica causa, dicono loro, della diffusione della Xylella, hanno gettato sul Salento quantità enormi di insetticidi e anticrittogamici e altri veleni, uccidendo con la sputacchina api, vespe, bombi, xylocope, coleotteri, farfalle, ecc. Tra poco anche qui l’impollinazione sarà affidata a gruppi di ragazzini come in certe parte parti del mondo o a droni-api. Alla maggior parte degli uomini piace un mondo sterilizzato, dove gli unici animali ammessi sono Bambi, Cip e Ciop, l’orso Yoghi, pesci rossi dentro palle di vetro, e cani costruiti con i design più strani e che fanno i bisogni a comando! Aiutoooo!!!

 

Mala Tempora… ma l’uomo verde ha sempre un quadrifoglio nel cuore.

 

L’Avvoltorre. C’era una volta una Scala a Chiocciola.
Ogni volta che veniva raccontata una favola, il gruppetto di interpreti scendeva quella scala a chiocciola per andare verso la scena e fare la propria performance. La solita routine, senza sorprese, senza cambiamenti. La recita doveva essere sempre uguale a se stessa perché se si cambiava una parola i bambini andavano su tutte le furie. Pinocchio viveva ogni volta le solite avventure di burattino scapestrato e bugiardo, fino alla sua normalizzazione finale. Hansel e Gretel dovevano ogni volta cercare di non farsi abbandonare dai genitori e di non essere cotti e mangiati dalla strega. Bambini fortunati! Pollicino doveva sempre nascere piccolo come un pollice, essere venduto dal padre, entrare nella tana del topo, nello stomaco della mucca e divorato dal lupo. Infanzia felice! Biancaneve doveva prima accudire sette nani, poi mangiare ogni volta quella maledetta mela, andare in coma ed essere risvegliata dal bacio del Principe Azzurro, Fortuna per le donne delle favole che ci sono i Principi Azzurri. E così via. Nessuna novità, nessuna sorpresa. Ma un bel giorno qualcuno si accorse che abitavano tutti dentro il collo di un Avvoltorre. Sbigottimento. Panico. Nell’agitazione e nel parapiglia generale i gruppetti di interpreti si dispersero e si confusero. I fogli dei copioni si mescolarono fra loro. Nacquero trame sorprendenti. Pinocchio faceva mangiare la mela alla Fatina buona, che tanto buona non era e aveva un’ importante storia d’amore con Gretel. Biancaneve dopo aver abbandonato i nani in un giardino (che quello è il loro posto!) e detto al Principe Azzurro che con quel vestitino faceva ridere i polli, metteva in forno la strega di Hansel e Gretel e se la divorava. Pollicino mangiava il fagiolo magico di Jack, cresceva a dismisura e impiccava il gatto e la Volpe in un albero del Giardino dei Miracoli, dove Dorothy, del Mago di Oz, cavalcava la Strega dell’Ovest. il Pescecane e Mangiafoco venivano sfruttati dalla Matrigna di Cenerentola che li faceva prostituire ad Amsterdam dove la Sirenetta, che conviveva con Nemo, il pesce, riscattava Mangiafoco e lo usava per spaventare Nemo, il Capitano, che la molestava ogni giorno a bordo del suo sommergibile fuori serie.
Nacquero così trenta o quaranta favole nuove e i bambini si divertivano molto.
Giancarlo Montelli. Progetto per il libro “Le Altre Favole”, rimasto nel cassetto.

VI PROMETTO LA LUNA! Il Demagogo. 
Dal 450 a.C. cosa è cambiato al di là del progresso scientifico? E chi se non Aristofane ci dà una attualissima descrizione del Demagogo, colui che promette l’impossibile pur di accattivarsi le simpatie altrui?
Nei “Cavalieri” Plafragone, servo del vecchio Demos, il Popolo, si conquista le simpatie del suo padrone adulandolo con comportamenti falsi e ipocriti e derubandolo. Il vecchio Popolo non è così stupido come sembra e Plafragone cade in disgrazia. il Demagogo è credibile fintantoché non deve mantenere le sue impossibili promesse. Purtroppo Plafragone viene sostituito da un salsicciaio, Agoracrito, uomo rozzo, intrigante e più abietto di lui, ma che, alla fin riconduce l’ordine in casa. La tesi di Aristofane è che il popolo, sempre pronto a farsi ingannare da adulatori e opportunisti, potrà liberarsi dalla ipocrisia del demagogo solo soppiantandolo nel governo da altro demagogo peggiore del primo.
Plafragone rappresenta, nella commedia satirica “I Cavalieri”, il potentissimo politico e militare ateniese Cleone, protagonista della guerra del Peloponneso contro Sparta. Cleone era considerato un demagogo corrotto e privo di scrupoli, spietato nel perseguire il fine con ogni mezzo e accusato di seminare paura e odio nei confronti degli spartani. In un violento discorso propose di sterminare gli spartani maschi e schiavizzare donne e bambini, giustificando la propria proposta con la ragion di stato. Il suo operato divise gli ateniesi in due partiti, pro e contro la sua politica di discriminazione e di odio.
L’argomento scottante e le allusioni ai personaggi reali costrinsero Aristofane, che recitava in commedia nella parte dell’odiato Plaflagone, a costruirsi la maschera di scena con le proprie mani perché nessun artigiano volle farla.
E, come sempre, nei libri ci sono tutti!

IL CATTO-RAZZISTA. Il Mentitore religioso. 
Ognuno ha le proprie convinzioni che vanno assolutamente rispettate fintanto che non cerchi di imporle agli altri. E’ insopportabilmente odioso e anche vigliacco, invece, chi si nasconde dietro una religione per compiere, in nome di quella, nefandezze e soprusi. Chi giura fedeltà alla Repubblica Italiana con un rosario in mano, chi cerca di imporre nei luoghi pubblici crocifissi e presepi e poi butta sulla strada donne e bambini o lascia affogare in mare poveri disgraziati senza dimostrare alcuna pietà né umana né cristiana. Bisogna combattere e liberarsi di questi avvelenatori dell’umanità, dai Torquemada, ai crociati di tutte le epoche ai catto-razzisti di casa nostra.

 

Scarpe

 

C’ERA UNA VOLTA UN RE

Il gruppo di illustrazioni che seguono furono realizzate per il libro di favole “C’ERA UNA VOLTA UN RE” con testi di Teresa Iavarone Stellato per la EFFELLE Editrice di Marino Fabbri – 1987

Copertina “C’ERA UNA VOLTA UN RE”

Re Trombone di Collesù

Re Trombone di Collesù – tratto

la volpe carolina

C’era una volta un Re

Il Drago Camillo

Una favola tra cielo e terra

JACK RABBIT

Illustrazioni realizzate per il volume “JACK RABBIT” con i testi di Maria Teresa Busco D.E.S. 1979. Favola didattica. Narra le avventure di un piccolo di talpa e le scoperte del meraviglioso mondo della natura.

Copertina “JACK RABBIT”

Jack Rabbit

Nella tana del ragno d’acqua

Incontro con la formica rossa

Con il grande rospo

Tra i fiori e gli insetti

Nel nido del Gabbiano

Disegni a penna che accompagnano le grandi illustrazioni

Altre illustrazioni

Il Sireno

Era tutto un magna magna

Il Re delle Cernie

Il Grillo

Al topo avevano assicurato che Lassù sarebbe stato tutto diverso.

 

Farfante

Farfante

Silvestro

La Pastasciutta

Barcolliamo ma non molliamo

 

Infernetto.

 

Coppia



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