MOSTRE E PUBBLICAZIONI

MOSTRA “IL BARONE DI MUNCHHAUSEN E LE ILLUSTRAZIONI DI ARGILLA” ALLA GALLERIA  DEL PALAZZO DUCALE DI CAVALLINO DI LECCE dal 26 marzo al 30 aprile 2017

In mostra le illustrazioni del  libro”IL BARONE DI MUNCHHAUSEN” disegnato e raccontato da Giancarlo Montelli realizzate in digitale e stampate su forex in grandissimi formati. In mostra anche le “ILLUSTRAZIONI DI ARGILLA”, una serie di sculture in argilla colorate in maniera non tradizionale con le relative illustrazioni su carta dalle quali hanno avuto origine.

Durante la mostra la visita dinumerosi gruppi organizzati e tante scolaresche

Dall’invito locandina: “Un eroe del nostro tempo. Bugiardo, fanfarone, contafrottole, marionetta. Le cui avventure iperboliche e senza regole accadono in un mondo in cui non valgono limiti spaziali e temporali, neanche quelli della Storia, e in cui tutto è a portata di mano. Il Cavaliere dell’Altrove non avverte trascendenza e in un mondo così Narcisismo, Amoralità e Onnipotenza s’incarnano nel Barone. così che il nostro tempo degli effetti speciali e della realtà virtuale e elastica, liquida, cangiante, ha trovato l’eroe onnipotente in cui rispecchiarsi”

L’inaugurazione

La mostra

  1. LABORATORI DI ANIMAZIONI REALIZZATI CON I RAGAZZI DELLE SCUOLE PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI CAVALLINO DIRETTA DA GIOVANNA ROSATO
  2. DURANTE LA PERMANENZA DELLA MOSTRA

MOSTRA “DONNE OLTRE I CONFINI” NELLA BIBLIOTECA COMUNALE G. RIZZO DI CAVALLINO

21 ritratti di grandi protagoniste realizzati per il volume “DALLA CHIOMA DI ATHENA” Edizioni Odradek in mostra alla Biblioteca Comunale di Cavallino, in occasione del “MAGGIO DEI LIBRI 2014”. Dal 21 gennaio al 31 marzo 2014. Inaugurazione con presentazione di Giovanna Rosato responsabile della Biblioteca. Durante la mostra le visite di molte scuole e un laboratorio con i ragazzi. Per l’occasione le Poste Italiane realizzarono un apposito annullo postale da apporre su una serie di 8 cartoline raffiguranti 8 delle 21 donne in mostra, serie numerate da 1 a 100. A cura del Comune di Cavallino un catalogo di 30 pagine con sovraccoperta e una locandina.

Locandina della mostra

Locandina della mostra – retro

Copertina del catalogo della mostra

Sovracoperta del catalogo della mostra

Presentazione del libro “DALLA CHIOMA DI ATHENA” alla Biblioteca Comunale Rispoli a Roma il 24 aprile 2011 con Valeria Palumbo e la giornalista Benedetta Rinaldi.

Con Valeria Palumbo nella sede della Odradek Edizioni 15 maggio 2010

 

 

Le 8 cartoline stampate per l’annullo postale

Retro cartolina con annullo postale

Annullo Postale

IL QUOTIDIANO (l’illustrazione di un giorno)IL SETTIMANALE (l’illustrazione di sette giorni)

Dal 17 novembre 2012 alla LIBRERIA ODRADEK di Pomezia

Comunicare con le immagini ovvero illustrare un articolo di un quotidiano o una copertina di un settimanale, con tempi di realizzazione che potrebbero sembrare impossibili, perché impossibili sono i tempi di un quotidiano, questo il lavoro che per molti anni ha fatto Giancarlo Montelli. L’illustrazione di un giorno, perché un giorno vive l’illustrazione del quotidiano e l’illustrazione di sette giorni, perché questa è la vita dell’illustrazione in un settimanale. Poi questi disegni spariscono in un cassetto. Oltre cento opere, tra tavole e bozzetti, generalmente di argomenti socio-politici, passando dalle copertine del settimanale L’Espresso, alle illustrazioni realizzate per il quotidiano LA REPUBBLICA e il magazine IL VENERDI’ della Repubblica, Il Foglio e Europa, a commento di articoli apparsi su questi giornali dal ‘79 a oggi, accompagnati da alcune pagine stampate per mostrare la strettissima connessione tra testo e immagine, il cui matrimonio si può dire riuscito quando l’illustrazione non è una pedissequa rappresentazione visiva del testo, ma quando testo e immagine trattano lo stesso argomento con punti di vista e invenzioni autonome.In punta di china, inchiostri e acquerelli, qualche volta l’aerografo, tecniche che permettono una realizzazione rapidissima delle illustrazioni, dopo una altrettanto rapidissima progettazione, per raggiungere la più forte ed efficace sintesi comunicativa. Una accurata selezione di immagini, alcune inedite, popolano le due sezioni della mostra e presentano al pubblico uno spaccato significativo della produzione editoriale di Giancarlo Montelli, cercando di mostrare il lavoro di un illustratore di giornali.

LOCANDINA DELLA MOSTRA

MOSTRA  DELLE ILLUSTRAZIONI E DEI BOZZETTI DEL LIBRO “DALLA CHIOMA DI ATHENA” Edizioni ODRADEK AL CASTELLO ARAGONESE DI OTRANTO

Mostra organizzata dalla Provincia di Lecce in collaborazione con il Museo Provinciale Castomediano di Lecce diretto da Antonio Cassiano. Dal 20 aprile al 22 maggio 2011.

LOCANDINA INVITO DELLA MOSTRA AL CASTELLO DI OTRANTO

MOSTRA ANTOLOGICA AL MUSEO SIGISMONDO CASTROMEDIANO DI LECCE

26 novembre 2006 31 gennaio 2007 con Antonio Cassiano, Direttore del Museo. in occasione della mostra un catalogo edito dal Raggio Verde di 128 pagine, progetto grafico Giancarlo Montelli, con testi di Giovanni Pellegrino, Antonio Cassiano, Anna Lucia Tempesta, Giovanni Invitto, Brizia Minerva, Mario Lunetta, Vauro, Claudio Del Bello, Vito Riviello, Antonietta Fulvio.

Manifesto della mostra

Catalogo della Mostra di 128 paginecon testi di Giovanni Pellegrino, Antonio Cassiano, Anna Lucia Tempesta, Giovanni Invitto, Brizia Minerva, Mario Lunetta, Vauro, Claudio Del Bello, Vito Riviello, Antonietta Fulvio.

 

IL MITO NELLE BOTTI

Mostra delle illustrazioni nelle cantine dei Conti Zecca. Vernissage 20 marzo 2007 con interventi di Giovanni Pellegrino, Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Cassiano Direttore del Museo Castromediano e Francesco Zecca Presidente delle Cantine Conti Zecca.

MOSTRA ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE

“COMUNICAZIONE VISIVA E L’ARTE DI GENERARE VISIONI”

Illustrazioni del libro “Le Avventure di Pinocchio” Odradek e le copertine de L’Espresso anni ’80. Dal 16 al 24 aprile 2004. Durante la mostra un workshop con gli allievi dell’Accademia seguito da una mostra degli elaborati nella Galleria il Raggio Verde. Con il Presidente Giuseppe Schiavone, il Direttore Giacinto Leone, il Prof Pietro Lendaro.


IL DISEGNO CONSUMATO, IL CONSUMO DISEGNATO

ARTE PUBBLICITA’ ILLUSTRAZIONE INTERPRETANO IL CONSUMO

Grande mostra sul mondo della pubblicità e della comunicazione visiva al Palazzo delle Esposizioni a Roma, organizzato dalla COOP – POOL4 Art World nel 1993. Per il CONSUMO DISEGNATO: Lara Alfieri, Irene Bellini, Paolo Bernacca,Marcella Brancaforte, Massimo Bucchi, Minù CapassoPaolo Cardoni, Fabio Cesaro, Ossi Czinner, Alessandra De Martini, Paolo Eleuteri Serpieri, Andrea Ferolla, Giuliano Rossetti, Mojmir Jezek, Cinzia Leone, Stefano Libertini, Roberto Micheli, Giancarlo Montelli, Dariush Rapdour, Guido Buzzelli. Per il DISEGNO CONSUMATO: Gianantonio Abate, Luigi Billi, Cecilia Capuana, Roberto Carbone, Pablo Echaurren, Iller Incerti,  Lorenzo MattottiDino Innocente, Marco Lodola, Paola Lo Sciuto, Marco Moschini, Plumcake, Umberto Postal, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Aldo Spoldi, Maurizio Turchet, Francesco Tullio Altan, Flavio Costantini, Jean Michel Folon, Giuseppe Giannini, Emanuele Luzzati, Hugo Pratt. Per la satira televisiva le pubblicità di AVANZI e de LA TV DELLE RAGAZZE. Accompagnava la mostra un grande catalogo illustrato con scritti di Stefano Petricca, renato barilli, Alberto Boatto, Francesca Capriccioli, Andrea Rauch, Francesca Sartini, Haydn Morris, Serena Dandini, Franza De Rosa e poi Giorgio Nebbia, Antonio Preiti e Anna Italia, Oscar Cosuluch, Antonio Faeti, Paola Pallottino, Paola Vassalli

 

n

NON USO, USO

Il mezzo fotografico: proposte di lettura al di fuori della produzione oggetto – foto.

Foto di passaggio. Foto di nudo. Foto astratte. Belle fotografie, foto d’Autore, foto – calligrafia. Ma c’è anche dell’altro, e forse più intimamente legato allo specifico fotografico in quanto tale e non in quanto figlio – e figlio povero – dell’oggetto d’arte.E’ il “non uso, uso” della fotografia: la foto usata come documento, come fonte, come “bozza emulsionata” delle immagini che appariranno poi “inchiostrate” sui giornali, “elettronizzate” sul video televisivo, “dipinte” sui quadri iperrealisti o ri-fotografate in giochi di specchi da operatori concettuali; le foto che nascono per NON essere esposte, quelle che riusciamo a scattare senza attingere al compartimento stagno nella nostra memoria che contiene le “immagini artistiche”; le foto di cui ci serviamo quotidianamente in maniera naturale, senza la riverenza dovuta alla “foto d’Autore”, a quella foto che compare normalmente sulle riviste specializzate in galleria (si chiamano foto d’Autore perché il fotografo è ritenuto in questo caso padrone del mezzo: nella quasi totalità dei casi invece l’autore si è fatto schiacciare dal formalismo della sua cultura che gli fa proiettare nell’azione di ripresa (e soprattutto di stampa) I condizionamenti di migliaia di immagini viste e classificate come “belle”). Questo lavoro è teso a riaffermare il diritto della fotografia ad essere usata nel proprio specifico, senza nostalgia per la pittura che ha ben altri settori di operatività: propone quindi quattro frammenti di realtà, additandoli come tali e rifiutandone la storicizzazione. La mostra ha, perciò, un ritmo atipico, come atipico è questo album che si nega la veste di catalogo del materiale esposto, assumendo invece il ruolo di momento effimero, di coagulo di immagini diverse. Naturalmente, operando in questa direzione, Il punto di riferimento non poteva essere che l’opera del fotoreporter, presa nel suo insieme, a monte della cernita fatta dal giornalista di penna. Vengono così proposte per prime le immagini scattate da Gianni D’Aco, fotoreporter de “il Messaggero”, in decine di occasioni diverse, raggruppate con il sottotitolo di “Buoni e Cattivi” (come su di una lavagna vengono infatti di solito allineate nella mente le immagini che la cronaca ci propone, ben divise secondo categorie di giudizio imposte a nostra insaputa: qui si invita a mescolare le carte…). Seguono poi a ritmo di una settimana ciascuno, tre “proposte”: Giancarlo Montelli che scatta migliaia di fotografie da tenere in un archivio a cui attingere per costruire un nuovo tipo di cartoon per la Tv (su testi di Rodari, Costantini, ecc); Angelo Titonel  che ne scatta altrettante per proiettarle e ricomporle in maniera neo-metafisica sui suoi grandi quadri di taglio iperrealista europeo; Ennio tamburi che, abituato a pescare tra migliaia di immagini per il suo lavoro di graphic designer, ha riproposto le immagini a grandezza naturale dei frequentatori dei “vernissage” di una nota galleria, rifotografando poi gli stessi al “vernissage” della mostra delle loro foto e creando così un sottile gioco di rimandi temporali. Non va detto altro sulle proposte presentate. La chiave di lettura è stata data e questo interessa: una simile chiave è applicabile alle mille altre proposte non presentate ma che abbiamo sempre intorno a noi…

Valerio eletti

DEPLIANT DELLA MOSTRA E ISTRUZIONI PER L’USO



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